Quando vedo tutto ciò che vedo, penso ciò che penso (M. Jouhandeau)
domenica 15 marzo 2015
Compresi i bambini
Poi son le genti senza nome tante,
che del lor
sangue oggi faranno un lago,
che meglio conterei ciascuna foglia,
quando l'autunno gli arbori ne spoglia
che meglio conterei ciascuna foglia,
quando l'autunno gli arbori ne spoglia
(L.Ariosto)
martedì 3 febbraio 2015
Le tecnologie dell'io (7): il caso di Charlie Hebdo
In questo articolo, mi occupo delle conversazioni relative ai fatti Charlie Hebdo. Rispetto agli articoli precedenti, qui non supporto il ragionamento con l'illustrazione della metodologia di analisi, né fornisco dati. Dunque, la lettura è più agevole.
domenica 1 febbraio 2015
La retorica salverà il mondo
"Ma quali sono i modi di persuasione della vita pubblica e quali i valori a cui ci si richiama? Come convivono verità diverse, e come trovano un punto comune senza distruggersi, amministrando e negoziando i conflitti? ...
lunedì 26 gennaio 2015
Teatro specchio della società. Sì, ma quale?
Che il teatro sia specchio della società, che sia il luogo dove la comunità si incontra e si riconosce, dove l'artista è tanto più bravo quanto più riesce a rappresentarla, è pacifico e lo prendo per buono. Vien da chiedersi se e in quale misura il teatro italiano svolga questa funzione.
lunedì 12 gennaio 2015
Il regalo di Satana (racconto di Alberto Di Risio)
Ricevo da Alberto Di Risio questo suo racconto e lo pubblico molto volentieri.
*** In un momento della loro indefinibile esistenza, prima della creazione della terra, del sole della luce e di tutti i pianeti, Dio e Satana pensarono di inventare un gioco, per riempire il loro tempo senza tempo, il loro spazio senza confini e sconfinatamente vuoto.
venerdì 12 dicembre 2014
Il mio (punto di vista su) Fare Reset
Questo articolo riprende paro paro il mio contributo all'e-book di Corrado Rabbia e di Cristiano Mario Sabbatini (che ringrazio per avere permesso la duplica della pubblicazione), intitolato Reset. La nuova politica al tempo dei Social Network (Liomedia, 2014, pp. 320, € 5). Si tratta di una personale ricostruzione di una battaglia politica, condotta all'interno di Fare per Fermare il declino (partito al quale aderii e per il quale fui candidato al Senato), una battaglia perduta. Se ho scritto il contributo e se lo ripubblico qui è perché ritengo che la sconfitta che subimmo allora all'interno di Fare possa tramutarsi non dico in una vittoria ma almeno in uno spunto di riflessione per tutti i cittadini che hanno a cuore il destino di questo porco paese. Infatti, al di là dei contenuti del libro, che sono poi i contenuti di un gruppo di discussione Facebook che discuteva di politica anti-sistema, il tema principale sono le modalità della politica partecipativa digitale, che noi realizzammo positivamente in quel gruppo.
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